loading ...Il Vulture è una subregione, prettamente montuosa, che si estende nella parte nord della provincia di Potenza, in Basilicata. Grazie anche alla scarsa densità di popolazione, il Vulture conserva un ricco patrimonio ambientale, dove i luoghi di tipo naturalistico sono legati perlopiù alla presenza di boschi, sorgenti, torrenti sub-montani e aree da pascolo.
Flora e fauna
Grazie alle particolari condizioni climatiche, morfologiche ed ambientali, il Vulture presenta una gamma di interessi botanici ed ecologici. Nella parte orientale i venti caldi di influenza adriatica contribuiscono allo sviluppo di vigneti, uliveti e frutteti. Nella parte occidentale, condizionata invece da correnti fredde appenniniche, vi è uno sviluppo di colture cerealicole. Nelle zone a ridosso delle aree boscate (tra i 600 ed i 700 metri di altezza), il paesaggio è composto da orti, prati e pascoli.
La specie arborea più rappresentativa del Vulture è il castagno, diffuso tra i 600 ed i 1000 metri d'altitudine. Altro albero facile da trovare è il faggio, in particolar modo alle pendici del Monte Vulture. Nei decenni scorsi sono stati effettuati rimboschimenti di conifere (cedri, cipressi, pini, douglasia e abeti) e di altifoglie (salici, olmi, pioppi, ontani, frassini, robinie e noci).
L'area costituisce anche un habitat naturale per varie specie faunistiche, che, in un ambiente ancora incontaminato, possono trovare un confortevole posto in cui vivere. Non di rado si possono osservare rapaci come la poiana, il nibbio reale e il gheppio volare sulle alture del Vulture. Altri come lo sparviero sono meno visibili, ma presenti ed avvistabili nei pressi dei boschi di faggio e castagno. Per quanto riguarda i rapaci notturni ci sono la civetta, il barbagianni e il gufo reale.
Altri mammiferi che vivono nel Vulture sono la volpe, il cinghiale, il riccio, la lepre e la talpa. Tra i mustelidi sono da citare la martora, la faina, la puzzola, la donnola ed il tasso. Zone come i laghi di Monticchio sono rappresentate da gallinella d'acqua, folaga, germano reale, alzavola, tuffetto, codibugnolo, cannaiola, pendolino e usignolo. Della famiglia degli anfibi sono presenti il rospo comune e il trotto; di quella dei rettili il ramarro, il biacco e il colubro d'Esculapio. Nel 1971 fu fondata la Riserva regionale Lago piccolo di Monticchio, che rappresenta l'habitat naturale della Brahmea europea, una farfalla notturna che vive solo qui.
Turismo
Il turismo nel Vulture è prettamente naturalistico. Gli ecoturisti possono praticare escursioni a piedi, in bicicletta e anche a cavallo. Facilmente, si possono osservare i falchi che volteggiano in cielo e i cinghiali al pascolo. Monticchio è il luogo più rappresentativo di questa forma di turismo nel Vulture, ove è possibile esplorare, sia a piedi che provvisti di mountain bike, la sua rigogliosa vegetazione, i suoi laghi e i suoi monumenti, tra tutti l'Abbazia di San Michele, che offre un panorama suggestivo dei laghi. Oltre a Monticchio vi è la fiumara di Atella, un altro posto in cui si possono percorrere sentieri naturalistici come quelli del bosco comunale di Bucito, costituito da querce e sorgenti e assegnato alle associazioni WWF e LIPU. Nel cuore del bosco si trova il cosiddetto "Casone", in passato teatro di scontro tra i briganti di Carmine Crocco e l'esercito piemontese.
Dal punto di vista culturale, la zona del Vulture offre perlopiù castelli e chiese come luoghi d'interesse. Sono degni di nota i castelli federiciani, i più importanti dei quali sono quello di Melfi, che ospita al suo interno uno dei più interessanti musei della civiltà lucana, dalle radici preistoriche e protostoriche alle successive trasformazioni legate all'evoluzione sociale ed economica del territorio; di Lagopesole (oggi sede ufficiale del "Centro Studi Federiciani"), e di Venosa, edificato dal duca Pirro del Balzo e contenente tracce di cultura romana, normanna ed ebraica.
Tra i luoghi di culto religioso più distintivi sono da menzionare l'Abbazia della SS. Trinità a Venosa, che è formata da due chiese, un'antica ed una nuova, conosciuta per non essere mai stata portata a termine; la Cattedrale di Santa Maria Assunta a Melfi, edificata dai Normanni in stile romanico; l'Abbazia di San Michele a Monticchio, fondata nel X secolo dai frati Benedettini e la Cattedrale di Rapolla, costruita nel XII secolo con portale in stile romanico e con campanile del 1209.